Diritto di voto elettori A.I.R.E. – consultazioni politiche e referendarie

 

L’UFFICIO Elettorale cura l’aggiornamento delle posizioni elettorali degli elettori residenti all’estero iscritti all’A.I.R.E. i quali, di norma, votano per corrispondenza per l’elezione dei rappresentanti al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati e per i referendum abrogativi e costituzionali.

 

DOVE E COME PRESENTARE LA RICHIESTA
Per votare in Italia, per le suddette consultazioni, gli elettori residenti in Stati in cui si può votare per corrispondenza devono presentare comunicazione scritta, detta “opzione”, all’Ufficio Consolare competente per territorio.

 

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA
I cittadini italiani iscritti all’A.I.R.E. residenti in Stati nei quali si può votare per corrispondenza.

 

DOCUMENTI DA PRESENTARE
Occorre rivolgersi all’Autorità Consolare.

 

SCADENZA
Elezioni di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica:

31 dicembre dell’anno precedente la scadenza naturale della legislatura;

entro 10 giorni dall’indizione delle votazioni in caso di scioglimento anticipato delle Camere.

Referendum popolari:

- entro 10 giorni dall’indizione.

 

MODALITÀ E TEMPI DI RISPOSTA
La tempistica dipende dall’Autorità Consolare.
In ogni caso, per poter esercitare il diritto di voto in Italia e a seguito della presentazione dell’opzione, il Comune riceve comunicazione del nominativo che è compreso nelle liste elettorali della sezione di iscrizione.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 27 dicembre 2001, n. 459 “Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”

 

IN EVIDENZA
I cittadini residenti nei Paesi con cui non sia stato possibile concludere intese al fine di garantire il voto per corrispondenza, dovranno in ogni caso rientrare in Italia.

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